Le insidie della muta per soggetti destinati a competere. Consigli per allevatori

1 Comment 3164 Views7


Esistono, in condizioni normali, 2 tipi di muta :
la piccola muta, ovvero quella giovanile, che inizia quando i soggetti hanno circa 40 giorni di età
e la muta grande o totale, che è quella che interessa i soggetti adulti di almeno un anno.
Per gli allevatori che vogliono partecipare alle mostre, in modo particolare con i canarini, tenuto conto che questi possono essere esposti solamente il primo anno, è di primaria importanza la muta giovanile, che deve svolgersi nei tempi e nei modi canonici.

Generalmente questa muta inizia quando i giovani hanno circa 40 gg di vita e si protrae per circa 5-6 settimane in tutto.
Affinché tutto proceda bene è necessario che i soggetti si presentino a questo importante appuntamento senza aver ricevuto danni al piumaggio durante lo svezzamento.
Spesso gli allevatori lamentano il fatto di subire episodi di “spiumaggio” anche violento da parte della madre , quando i piccoli sono in procinto di lasciare i nidi.
Si parla troppo facilmente di “pica” , ma questo fenomeno per il momento non c’entra. L a femmina , tra un nido e l’altro, “tira” le piume o le penne dei pulli quando questi non hanno ancora compiuto l’involo, per fare in modo che questi lascino il nido libero per la prossima deposizione.

Una volta compreso ciò, l’allevatore accorto come può rimediare?
Seguite questo nostro consiglio:
– Spostare il nido 3-4-gg prima che i piccoli escano e porlo all’interno della gabbia, in un punto più basso di quello precedente, distanziandolo di circa 10-15 cm almeno da dove era posizionato prima. Appena spostato il nido con i giovani, ripulite il punto che occupava il precedente nido, si deve porre un nuovo nido di uguale tipologia , in modo che la femmina si prepari alla seconda deposizione, nello stesso punto precedentemente occupato.
Ovviamente, in contemporanea all’immissione del nido nuovo, bisogna mettere a disposizione il materiale per il nido idoneo alla specie.

Facendo così, si evita che la femmina “spiumi” i piccoli e che rovini, in maniera non recuperabile, soprattutto le penne.
Il “trucchetto” di spostamento del nido è necessario soprattutto con i canarini ad ala bianca per le note necessità espositive.
Le prime attenzioni per la muta partono quindi da molto lontano ed iniziano già da quando i pulli hanno poco più di una decina di giorni.
Per quanto riguarda la necessità di una muta veloce e continua, raccomando l’uso di importanti supporti come integratori, quali : Murium Muta e Murol da fornirsi giornalmente.
Il primo , in polvere , mentre il secondo è liquido ed entrambi vanno aggiunti nel pastoncino , nelle dosi indicate. Inoltre, due giorni alla settimana, aggiungere Virgo Carnitina, ideale per rendere più veloce il metabolismo dei soggetti e potenziarne la muscolatura con la stimolazione dell’appetito.
Durante la muta inoltre, si tenga conto anche di alcuni altri accorgimenti, allo scopo di ridurre il rischio del fenomeno della “pica”.
In particolare:
– Evitare l’eccessivo affollamento delle voliere dove i giovani vengono posti a mutare;
– Mettere giornalmente, soprattutto durante le giornate più calde, il bagno con l’aggiunta dei Sali da bagno;
– Nell’acqua da bere aggiungere Kalkamin Antipic efficace per combattere il fenomeno della “pica”;
– Utilizzare , se è il caso, dei posatoi molto corti, in modo che un solo soggetto possa abitarne una singola porzione oppure , se i posatoi sono più lunghi, si consiglia l’uso di separatori;
Ovviamente questi consigli non risolvono il 100% dei problemi, ma riducono fortemente il rischio di avere dei soggetti non adatti alle esposizioni.
A proposito di queste, seguiteci sui nostri canali social e a giorni troverete dei consigli per l’adattamento ed il giusto portamento degli uccelli destinate alle mostre!

Paolo Gregorutti – Ornitalia Product Service

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Send this to a friend